Intestazione Padre Giuseppe Puglisi. Sì, ma verso dove?















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“La donna e la formazione dei giovani nell’insegnamento di don Pino Puglisi.”. Di Rosaria Cascio
Relazione per il Convegno “Giovani e legalità“ – Melbourne, 192021 Giugno 2006

Depliant del Convegno in AustraliaTestimonianza di Rosaria Cascio in Australia

Descrivere l’importanza del ruolo educativo di Padre Puglisi nella vita dei giovani è, in qualche modo, fare un tuffo nel mio passato di giovane per trovare, nuovamente, emozioni, ricordi, parole. E il viaggio proposto è sicuramente affascinante, ma fortemente triste.
Dentro la pelle e dentro la mente di ognuno dei giovani che lo ha conosciuto durante la propria adolescenza restano scolpite, come scavate, tutte le suggestioni che i tristi ricordi sollecitano dopo. Non è un caso, infatti, che i giovani che sono stati condotti nella vita adulta da 3P siano rimasti annichiliti, zitti, silenziosi negli anni successivi al suo omicidio, increduli ed esterrefatti per un destino che li ha resi, che ci ha resi, tristemente orfani. Increduli anche, nel domandarsi che cosa, dopo tanti anni, fosse rimasto di quegli anni, cosa, quali valori, quali segni, quali indicazioni di strada. Apparentemente nessuna; ma è il dolore che incatena i ricordi. Quotidianamente, nelle azioni immediate ed istintive, tutte.
Ognuno non ricorda, ma riesce ad agire quei valori.
Ed allora qualcosa c’è, qualcosa è rimasto, anzi, è tutto lì, dentro e fuori ognuno di noi.
Cosa c’è, cosa è rimasto? Parole, frasi, discorsi? Niente di tutto ciò; molto di più : vita vissuta.
Sarà stata questa la grandezza di 3P?
Sì, la sua grande capacità di parlare con le emozioni, di legare ad ogni parola un brivido che ripercorre la schiena con tensione e resistenza ogni volta che una parola lo sollecita ancora oggi, a distanza di tanti anni.
Nelle azioni di insegnante, di medico, di operaio, di impiegato, di prete o suora o laica consacrata, di adolescente allora, oggi di uomo o donna.

Per parlarvi di 3P voglio partire dalla fine, da come appresi la notizia del suo viaggio finale.
Seppi del suo ricovero in ospedale pochi minuti dopo che era avvenuto e andai subito. Si parlava di infarto, poi di rapina.
Compresi la verità leggendola negli sguardi atterriti delle suore.
Mafia.
Era questa la parola giusta.
Partire dalla sua fine significa fare un viaggio a ritroso e ricostruire i propri ricordi a partire da quell’attimo. In mente arrivano tutti. Uno degli ultimi :
siamo in pizzeria io, lui ed un’altra decina di ragazzi e ragazze del Centro Diocesano Vocazioni, una struttura ecclesiale che, anche a livello nazionale, ha lo scopo di formare i giovani alla scoperta della propria vocazione cristiana. Lui ha appena ricevuto l’incarico a Brancaccio. Noi abbiamo appena sciolto il gruppo che, dopo una decina di anni, ha concluso il suo itinerario vocazionale. Tutti, tra lavoro, studio ed impegno sociale, abbiamo deciso della nostra vita; molti, non tutti, hanno già chiaro il proprio percorso di vita futura. Ma nonostante ciò tutti, nessuno escluso, ci rendiamo immediatamente disponibili a dare una mano a 3P trasferendo a Brancaccio il nostro impegno. Padre Puglisi ce lo impedisce. “Avete già intrapreso le vostre strade. Abbandonarle per seguire me sarebbe un errore. La vocazione per ciascuno di voi è già una strada intrapresa. Adesso tocca a me. A Brancaccio troverò altri volontari”. Nessuno di noi si sente respinto, al contrario; per tutti è chiara la determinazione di 3P, le sue parole ci invitano alla coerenza ed alla continuità nel portare avanti le nostre scelte di vita.
Continuo indietro con i ricordi.
C’è un maglione blu di flanella che ho appena strappato sul fianco. Sono troppo euforica. Mi sono appena confessata con 3P. Siamo in Calabria, in Sila; sto partecipando ad un campo scuola estivo insieme agli altri del CDV. Non mi confessavo da tantissimi anni. Mentre parlavo con lui mi sentivo rinascere, avvertivo nelle mie vene la trasformazione. Cosa mi aveva detto ? non molto, le parole giuste per facilitare la mia rinascita. Oggi che ho provato l’esperienza fisica del partorire, ricordo che quella confessione aveva molto del parto, ma senza il dolore e la sofferenza. Piuttosto rivedo il suo volto mentre io mi confesso : sofferente come se lui stesso si stesse caricando dei miei peccati. Una specie di parafulmine. Per la contentezza, appena uscita da quella stanza iniziai a correre lungo i corridoi impigliando il maglione nel chiodo di un muro. Risultato : maglione strappato, nuova vita interiore.
Ultimo ricordo che ancora oggi mi fa sorridere.
Abbiamo appena raggiunto la vetta di una montagna dopo una scalata iniziata alle due di notte. Siamo sulle montagne di Godrano. Abbiamo appena assistito all’alba e cantato le lodi. Siamo tutti distrutti. Ci stiamo riposando ed una di noi si addormenta sul terreno. Padre Puglisi ci fa cenno di stare in silenzio; lui, nel frattempo, sta circondando il corpo disteso di Tiziana di petali di fiori ed erba. Le ha messo un bastone vicino al corpo; il risultato è una specie di S.Rosalia dormiente. Ci pensa 3P a svegliarla, intonando un :”Rosa arruspigghiati, ca u sonnu è viziu…”. Rimbomba ancora nelle mie orecchie il suo vocione e le risate scalmanate di tutti noi mentre Tiziana si sveglia cadendo tra le nuvole.
Serietà. Coerenza. Trasformazione. Gioco. Queste le didascalie per i quadri che vi ho mostrato.
Questo le parole, alcune, per sintetizzare chi è stato Padre Puglisi per noi giovani. Ma queste sono anche le parole con le quali poter comprendere la santità di 3P. La sua vita non è da vedere a tappe, ma come un continuo trasformarsi verso la finale santità, verso il punto centrale del suo martirio : le parole :”Me l’aspettavo!”.
Ci saranno stati i momenti in cui 3P avrà chiesto a Dio di allontanare da lui questo calice amaro; ci saranno stati i momenti di paura, di scoramento, di vigliacca rassegnazione. Ma alla fine la coerenza ha prevalso.
Ha prevalso il suo “Sì, verso questa meta”. Ha trionfato il suo dito puntato verso una sola direzione : Cristo morto sulla croce, Cristo risorto dalla croce.
Ho imparato a leggere la morte e la vita di 3P secondo questa ottica. Questa è l’ottica dalla quale voglio parlarvi dei suoi insegnamenti per noi giovani e del suo impegno per le donne.

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