Intestazione Padre Giuseppe Puglisi. Sì, ma verso dove?















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Maschera di Gesù a Carnevale? Ecco l’ultima trovata!

Hanno incluso tra le maschere di carnevale anche quella che riproduce il volto di Cristo.
Non dobbiamo farci troppo caso? Se ne parliamo rischiamo di essere etichettati come bigotti? Bisogna prendere posizione e combattere con tutta la forza queste continue offese rivolte al Figlio di Dio?
Sono solo alcune delle domande che mi sono posto.
Ma il primo pensiero che mi venuto in mente è stato: perchè questo accade?
Mi viene da dire che se si è arrivati a questo punto la colpa, in parte, è anche nostra.
Posso considerarmi un cristiano? Mi sforzo di essere un degno testimone del mio credo? La mia testimonianza è attendibile, coerente?
Per quel che mi riguarda direi di no.
Già prima che qualcuno pensasse di riprodurre una maschera con il volto di Gesù per ricavarne lauti guadagni, ci sono io, ci siamo noi che troppo spesso abbiamo indossato la maschera di Cristo dietro la quale abbiamo, con ipocrisia, nascosto la nostra incoerenza, i nostri limiti, la nostra conveniente appartenenza al cristianesimo.
Tanti proverbi potrebbero venirci incontro: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… o ancora: parlo bene ma razzolo male… e così dicendo.
Quello che mi preme dire è che se certe cose accadono o possono accadere è anche per colpa nostra.
Quanta credibilità nel nostro fare quotidiano? Quanto impegno in quegli ambiti dove siamo chiamati a dare testimonianza? E poi, siamo coerenti con la nostra vita?
Senza allarmismi, ma anche senza superficialità, bisogna che ci fermiamo a riflettere su come la nostra vita si rapporta con la parola che ci chiama a cambiare mentalità, ad essere uomini e donne nuove.
Forse è bene togliere la maschera che è in noi e, invece di proclamare azioni di ogni tipo contro chi bestemmia, cominciare a diventare noi coerenti e impegnati; cominciare noi a desiderare di essere figli di Dio e a lavorare per il regno dei cieli.
Anche solo una profonda riflessione e un confronto fatto con umiltà può aiutarci a cambiare rotta e a prendere il largo.
Superfluo ricordare la testimonianza di don Puglisi. Nessuna maschera addosso… solo l’umile testimonianza a cui ognuno guarda con grande rispetto.

Nino Lanzetta

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