Intestazione Padre Giuseppe Puglisi. Sì, ma verso dove?















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Maschera di Gesù a Carnevale?
Cara Ausilia, una risposta ai tanti interrogativi da Te sollevati la dai Tu stessa quando scrivi che "bisogna forse parlare meno ed essere più", che "allora forse il segreto è ritornare alla Parola e non guardare troppo in faccia chi si predica a voce troppo alta cristiano".
Mi permetto di aggiungere: non solo "non guardare troppo in faccia" ma anche "diffidare", "cambiare strada" ed il brano di Matteo della liturgia del Mercoledì delle Ceneri ci insegna tante cose sotto questo aspetto.
Non e' del cristiano il protagonismo, l'esaltazione della propria immagine, quando invece tante volte l'esperienza ci dimostra il contrario.
E tanta più è l'amarezza quanto più le "Cose di Dio" vengono trattate con superficialità particolarmente da sacerdoti ed operatori pastorali (categoria della quale faccio anche parte) a vario titolo.
Il "Convegno di Verona" incentrato sul tema interessantissimo e quanto mai attuale dell'Amore di Cristo Risorto che la Chiesa è chiamata a testimoniare si potrebbe ripetere quante volte si vuole; ma se il cristiano di oggi non cambia mentalità rischia di rimanere lettera morta tutto il patrimonio di spiritualità che il Convegno stesso ha prodotto.
Proprio ieri sera, a tavola con i miei genitori, mi chiedevo: "ma se tornassero i tempi dei primi cristiani, fatti di fame, di miseria, di ignoranza, di malattie sconosciute e soprattutto di atroci persecuzioni, molti di noi dove sarebbero? Troverebbero il coraggio di farsi belli davanti alla comunità di appartenenza? Sarebbero capaci di resistere alla tentazione di svignarsela a gambe levate? Avrebbero l'umiltà' di quel pianto amaro di Pietro dopo in canto del gallo?
Come ben vedi, quel disagio che Tu avverti non è solo Tuo.
Gli alti e bassi li attraverso anch'io come tanti e tanti altri ancora.
Ma non deve mancarci il coraggio di chiedere al Signore il Suo sostegno.
E quando ci accorgiamo che, ahimè, qualche povero illuso crede di potersi servire della Chiesa, noi dobbiamo solo pensare, ma con gioia, con amore, con intensa devozione, ed animati dalla carità fraterna, a servirla con lo spirito di veri figli di Dio.
Queste poche righe vogliono essere il mio piccolo contributo al Tuo grande "bisogno di condivisione di pensiero con tutti"!
E mi auguro che già con altri interlocutori abbiate avuto uno scambio di opinioni e di esperienze su questo argomento.
Al tempo stesso, un grosso in bocca al lupo per la collaborazione all'Associazione "Si ma verso Dove? che attraverso l'esperienza trasmessa a molti di noi da Don Pino Puglisi, ucciso si a Brancaccio ma non certo nei cuori della maggior parte dei palermitani,rappresenta già uno strumento efficace per dire a ciascuno "Gesù ti ama".
Salutami Angelo e Tutti gli Amici dell'Associazione.
Un bacione ai Bambini.


Con Fraterno affetto
Antonio Grado

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