Intestazione Padre Giuseppe Puglisi. Sì, ma verso dove?















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Il martirio

Questa martyria nascosta ma continua, fedelissima e anche fecondissima di frutti giorno per giorno, padre Puglisi l'ha realizzata in totale obbedienza allo Spirito Santo, non sottraendosi mai ai servizi che gli venivano affidati. Anche quando, già prima del momento culminante del suo sacrificio, si era scontrato con tante difficoltà nei vari ambiti del ministero nei quali operava, egli aveva sempre dato la sua disponibilità. Mai si è tirato indietro, profondamente consapevole della grandezza del ministero come servizio alla Verità e all'Amore. Verità e Amore che non erano per lui valori teorici, ma che avevano un volto: il volto di Cristo.
Dicevo, non si è mai fermato davanti a difficoltà e prove. Ed è così che, giorno per giorno, Dio lo ha preparato alla prova definitiva, a quella martyria definitiva che è l'offerta della vita. E le parole finali, con le quali egli si congeda dagli uomini, dicono tutto. Forse sapete che al giovane che gli puntava la pistola alle spalle, voltandosi e capendo tutto, don Pino disse sorridendo: "Me l'aspettavo". Questo giovane più volte ha poi detto: "Mai dimenticherò quel sorriso, mai dimenticherò quelle parole". Quelle parole per noi soprattutto sono quanto mai significative, perché ci svelano il senso di quella morte, il senso che per don Giuseppe stesso ebbe, sia pur per un istante, quel trovarsi davanti ad un giovane, uno di quei giovani per i quali egli spendeva veramente la sua vita, ma questa volta con una pistola puntata contro di lui. "Me l'aspettavo", "ti aspettavo". E glielo ha detto sorridendo, accogliendo anche quel giovane così come aveva accolto ogni giorno decine e decine di giovani a scuola, al Centro Vocazionale, in parrocchia. Una delle connotazioni più intense del suo modo di relazionarsi agli altri era questa disponibilità ad accogliere con una pazienza e una capacità di ascolto grandissima e intensissima. Anche quell'ultimo giovane, che lo ha ucciso, ha ricevuto da lui questo benvenuto: "Ti aspettavo". E queste parole sono rimaste vive nel suo cuore, come egli stesso ha testimoniato più volte.
(Don Agostino Ziino CFD)

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