Intestazione Padre Giuseppe Puglisi. Sì, ma verso dove?















Domenica, 25 febbraio 2007
INCONTRO DI PREGHIERA "Testimoni di speranza "

INTRODUZIONE
Guida:
Il cristiano diventa testimone del Signore vivendo e comunicando il Vangelo con gioia e con coraggio, sapendo che la verità del Vangelo viene incontro ai desideri più autentici dell’uomo.
La speranza cristiana indica ai credenti anche le caratteristiche della presenza nel mondo. Il linguaggio tradizionale suggerisce una coppia di termini che disegna lo stile proprio del testimone: contemplazione e impegno. Nella stessa esperienza del credente deve essere custodita sia la parola viva di Dio e i gesti sacramentali della fede, sia l’impegno costante per la trasformare il mondo attuale, come anticipazione della speranza futura. Numerosi sono i testimoni che nel corso dei secoli hanno saputo vivere in modo esemplare la sintesi tra contemplazione e impegno, rendendo possibile una trasmissione della fede incarnata nella vita del popolo.

Nel nome del Padre….

Rit. T’invochiamo Spirito, t’invochiamo Spirito, vieni, maranathà, maranathà.
Donaci, Signore, il tuo Spirito di sapienza e di intelligenza per discernere in questo mondo incerto i veri dai falsi valori, Rit.
Donaci, Signore, il tuo Spirito di coraggio e di forza per resistere alla paura dei cambiamenti necessari per pagare il prezzo di una fraternità più grande, per accettare la condivisione. Rit.
Donaci, Signore, il tuo Spirito di speranza perché si affermi in noi il desidero del tuo regno, perché la fatica e il dubbio non ostacolino le nostre lotte, perché noi diventiamo per gli altri segno di un avvenire migliore. Rit.
Donaci, Signore, il coraggio di rimuovere ogni nostro egoismo, di rifiutare facili ed illusorie soluzioni che non saziano la nostra sete di infinito. Rit.
Spirito Santo, accompagnaci per le strade del mondo e sii guida nel nostro cammino perché possiamo essere “testimoni di Gesù Risorto, speranza bel mondo”. Rit.

Guida:
Ci poniamo in ascolto della Parola che risuona ancor oggi, per insegnare le vie della misericordia e dell'amore, per donare il coraggio e la forza di seguire Dio nella storia di ogni giorno.

Dalla Lettera dell’apostolo Paolo ai Romani (12,1-2.9-18)
Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi. Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti.
Parola di Dio

Riflessione personale
Non è facile vivere e testimoniare la speranza nella nostra società complessa, dove i valori cristiani non sono più socialmente condivisi e convivono invece pluralità di orientamenti di vita e di esperienze religiose.
Non è facile la speranza nella nostra cultura dove è offuscato l’orizzonte escatologico, il fine ultimo che è la vita eterna. Di fronte alle prove della vita, quindi, c’è lo sconforto, la sfiducia, la depressione.
La dimensione escatologica del cristianesimo non è perdente, ma è il “non ancora” che dà senso e direzione al tempo e all’opera “già presente”. Il cristiano sa che la prova non è per scoraggiare, ma per far venire alla luce ciò che realmente c’è nel cuore del credente, per creare risposta all’azione dello Spirito che sospinge verso nuove figure di santità. Il cristiano sa di potere essere rigenerato costantemente dalla speranza perché le tristezze e le angosce del tempo sono gettate nelle mani del Dio di ogni grazia.

Sono convinto che la vita quotidiana può diventare luogo dell’incontro con il Cristo presente e attivo in ogni tempo?
Avverto l’azione dello Spirito di comunione che mi aiuta a discernere e a ritenere ciò che di buono e di valido c’è nel fratello?
Avverto come frutto dello Spirito di pace l’impegno per la solidarietà, per la pace, per il consolidamento di valori comuni nel vivere sociale?


Preghiera corale
1C. O Dio, dentro la vita, nelle vicende di ogni giorno, noi cerchiamo i confini di ciò che facciamo, ci interroghiamo su ciò che viviamo, desideriamo una gioia che non si rovini tra le mani, tendiamo a una speranza che non si consumi, aspiriamo ad un amore che ci renda felici, attendiamo un futuro che non si arresti domani.

2C. Noi cerchiamo una vita che sia degna di essere vissuta: la cerchiamo nella gioia e nella sofferenza, mentre facciamo nostra la morte dei bambini e dei giovani nelle guerre assurde; la cerchiamo nel dono che tanti nostri amici fanno della loro vita per l’annuncio del vangelo.

Tutti Signore tu ci chiami ad un lavoro di speranza: ci fai vedere un mondo bisognoso e alla ricerca di segni di speranza, dove ciascuno di noi è chiamato a lavorare. Signore aiutaci tu a lavorare per dare speranza. In te poniamo ogni speranza. Guarda le nostre debolezze e vieni in nostro aiuto, perché nulla possiamo senza di te.
Guida: Diciamo Tutti insieme:
Mostraci, Signore, il tuo volto.
Nei momenti bui della nostra vita.
Quando siamo stanchi e delusi.
Quando siamo scoraggiati.
Quando perdiamo la fiducia in Te.
Quando il nostro cuore si indurisce.
Quando non vediamo le necessità dei fratelli.
Quando siamo di cattivo esempio e di scandalo.
Quando le preoccupazioni ci assalgono.

Canto: Preghiera semplice
Signor fammi strumento di tua pace,
dov’è dell’odio ch’io porti l’amore,
dov’è discordia ch’io porti l’unione,
e dov’è il dubbio fede in te.
Dov’è il pianto porti la speranza,
dov’è tristezza fa ch’io porti gioia,
e dove son le tenebre la luce,
dov’è errore la tua verità. RIT.

Fa che comprenda più che sia compreso,
consoli più che esser consolato,
che non ricerchi tanto essere amato,
ma d’amare con gioia tutti in te. RIT.

Che sappia, mio Signor, sempre donare,
perché è donando altrui che si riceve,
è perdonando che si è perdonati,
e morendo si ottien l’eternità. RIT.

Lettore:
Credo che al mondo ci sia una speranza.
Quando dopo ogni notte la luce rischiara il cielo, credo che al mondo ci sia una speranza.
Quando dopo la pioggia il sole riscalda la terra credo che al mondo ci sia una speranza.
Quando dopo un lungo travaglio nasce una nuova creatura, quando un nuovo fiore germoglia, quando vedo il sorriso di un bambino, credo che al mondo ci sia una speranza.
E credo che ogni persona abbia dentro di se un po' di speranza e credo che ognuno di noi sia una speranza. Anche se spesso l'abbiamo rinchiusa in preziosi cassetti, magari dopo un temporale più lungo, dopo una stagione più secca, dopo un travaglio più doloroso e ce ne siamo dimenticati.
Credo che anch'io posso fare qualcosa per ricordare che c'è una speranza. (M. Nicosia)

Guida:
Come essere uomini e donne che testimoniano nella storia la speranza? L’interrogativo concerne il rapporto tra testimone e destinatario della testimonianza. Il testimone è una sorta di “narratore della speranza”.

Diciamo Tutti insieme:

Facci testimoni di speranza.

Ti abbiamo incontrato, Signore, e ti riconosciamo come nostra Speranza.
Ti abbiamo incontrato, Signore, illumina la nostra solitudine.
Ti abbiamo incontrato, Signore, distruggi i nostri odi e le nostre violenze.
Ti abbiamo incontrato, Signore, aiutaci a ricercare ciò che ci unisce.
Ti abbiamo incontrato, Signore, rendici per ogni cuore in attesa cibo di perdono.
Ti abbiamo incontrato, Signore, aiutaci a tenere aperti gli occhi sulla vita per incontrare il tuo sguardo.
Ti abbiamo incontrato, Signore, sostienici nel
nostro cammino.

Padre nostro

Canto finale: Dio aprirà una via

Dio aprirà una via
dove sembra non ci sia.
Come opera non so,
ma una nuova via vedrò.
Dio mi guiderà,
mi terra vicino a se.
Per ogni giorno amore e forza
Lui mi donerà,
una via aprirà.

Traccerà una strada nel deserto,
fiumi d’acqua viva io vedrò.
Se tutto passerà la sua parola resterà.
Una cosa nuova Lui farà. Rit.

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