Intestazione Padre Giuseppe Puglisi. Sì, ma verso dove?















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Un ricordo di 3P
Questa è una riflessione che ho scritto pochi giorni dopo la morte di 3P per proporla alla riflessione di alcuni scout.
E’ rimasta li nel mio computer per tanti anni e ora ve la propongo come tassello del nostro ricordo di 3P.

Palermo, 17 settembre ’93.
Siamo 6.000, forse 7.000, qui in una piazza di Brancaccio a Palermo.
Cosa siamo venuti a fare? Si celebra l’ennesimo funerale di un uomo che ha deciso di ribellarsi al dominio mafioso.
Eppure, questa volta è diverso: il funerale è quello di un sacerdote, Padre Pino Puglisi o meglio 3P come lo chiamavano i ragazzi che gli stavano vicini.
Anch’io lo chiamavo così e …. provo un immenso dolore al pensiero che non ci sia più.
Alcuni anni fa, facevo parte del Centro Diocesano Vocazioni diretto da lui.
Ci insegnava come entrare in relazione con noi stessi, con gli altri, a fidarci di Dio e a scoprire il nostro posto nel mondo.
Facevamo con lui dei campi estivi, dei quali ho bellissimi ricorsi, ma il più bello è il ricordo della sua disponibilità e dell’immensa capacità di donarsi, senza far conto della fatica, della stanchezza e sempre col buon umore che lo caratterizzava.
Aveva sempre la “battuta pronta”, ma guai a chiamarlo “Monsignore”, non lo gradiva, anche se lo era veramente.
Era subito pronto però a rispondere “To’ patri” (= tuo padre, grande offesa per un siciliano) e tutto finiva in una risata.
Io avevo circa 17-18 anni e a 3P devo molto, mi ha insegnato a scoprire Dio nella natura che ci circonda: in un’alba, un tramonto, in una messa celebrata in una cava di pietra.
Mi ha fatto scoprire la mia vocazione, mi ha aiutato a fare le mie scelte di vita.
A quei tempi ho conosciuto lo scoutismo, me ne sentivo attratta e fu proprio lui ad incoraggiarmi nella mia scelta di farne parte.
Si, anche questo lo devo a lui e, soprattutto adesso, nel mio ruolo di capo, ripenso spesso ai suoi insegnamenti.
Il suo motto era: “Si, ma verso dove?”.
Lui ha sempre detto SI al Signore e ci ha dimostrato di averlo detto anche nelle ultime scelte della sua vita.
Sicuramente si sarà chiesto dove questo SI lo avrebbe portato, credo che sapesse che lo avrebbe portato alla morte, ma non si è tirato indietro.
Nella sua lotta contro la mafia non ha compiuto gesti eclatanti, ma ha lottato come lo può fare ognuno di noi, nelle nostre scelte quotidiane, scegliendo ciò che noi purtroppo non riusciamo sempre a scegliere: la via di Cristo, la via della Croce.
Impariamo da lui ed insegniamo ai nostri ragazzi a dire sempre SI al Signore, anche se questo è difficile e costa sacrificio: lui lo ha fatto.
Grazie 3P!

Gabriella Salerno

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